Vi dice qualcosa il nome Mentalità Ultras?

Intorno alla metà degli anni novanta bandiere, adesivi, t shirt e felpe con il Cheeky Boy apparvero nelle strade e negli stadi di tutta Italia veicolando slogan usati ancora oggi.

La rivoluzione/involuzione (a seconda dei punti di vista) “social network” era ancora lontana e lo scambio di idee, il confronto e la diffusione delle mode avvenivano per via analogica e, come diciamo oggi, rigorosamente “in presenza”.

Concerti, fanzine, stadio ma anche “comitive” veicolavano messaggi, suscitavano sensazioni e creavano stili.

L’abbigliamento firmato Mentalità Ultras iniziò a circolare grazie anche ad un raffinatissimo lavoro di marketing dal basso e se ne accorsero anche quelli di Match Music che prima ancora di venire assorbiti da Tele+ (che poi venne a sua volta inglobata da Sky, ma questa è tutta un’altra storia..), produssero alcuni reportage sulla diffusione del marchio Mentalità Ultras nella scena sottoculturale legata al mondo degli stadi.

Fu così che il Cheeky Boy, il personaggio con il volto coperto, divenne un’immagine iconica e fu adottato da curve di mezza Europa.

Da autoproduzione veicolata tramite passaparola e fanzine, Mentalità Ultras divenne brand richiesto dai ragazzi frequentatori degli stadi ma non solo: negozi di abbigliamento prestigiosi rimasero affascinati da quel progetto arrivato dal basso e decisero di adottarlo.

Con la sua spontaneità e le sue parole d’ordine, Mentalità Ultras valicò gli steccati del tifo per trasmettere un messaggio forte al di là del, seppur importante, fattore “partita”.

Con il passare degli anni le nuove generazioni cominciarono a non sentire più così forte l’esigenza dell’aggregazione cosi come era stata vissuta nei due decenni precedenti. Altri modelli spesso digitalizzati stavano prendendo il largo ( e anche questa è un’altra storia..)
Mentalità Ultras proseguì la sua strada senza mai modificare il proprio DNA per poi decidere di ritirarsi dalle scene nel 2010.

Un paio di anni dopo della nascita di Mentalità Ultras, dall’altra parte della Manica nasceva Three Stroke Productions, brand nato anch’esso in ambito “sottoculturale “ che a partire dagli anni 2000 si diffuse in Italia sviluppando una linea di abbigliamento completa senza però abbandonare il desiderio di veicolare dei messaggi legati ai propri temi ispiratori : sottocultura, musica e sport da combattimento, attraverso la realizzazione di centinaia di grafiche originali.

In occasione del trentesimo anniversario di Mentalità Ultras, la Three Stroke Productions ne esplorerà l’archivio per dare vita ad una “capsule” celebrativa riesumando le grafiche e i modelli che resero celebre il marchio del Cheeky Boy giallo-nero.

Nessun intento di opporsi al trascorrere del tempo: sono cambiati i tempi, sono cambiati i modelli stilistici e anche quelli aggregativi.

In meglio? In peggio? Non sta a noi dirlo.

Con la capsule MU/TSP riesploreremo i valori, i colori e le sensazioni proprie di una mentalità che caratterizzò alcuni segmenti della gioventù anni novanta e primi anni duemila e che, in modo o in un altro, riemerge di tanto in tanto e non ci sta a farsi omologare ai dettami stilistici, commerciali del mainstream imperante.

Esplorare, confrontarsi, vivere con coerenza le proprie passioni: questo era Mentalità Ultras e questo intendiamo proporvi con questa collaborazione speciale.

Quando? Molto presto!

Three-Stroke Productions
Distinctive Clothing Since 1997

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